Charles Dickens
Charles Dickens nasce a Portsmouth nel 1812, la sua famiglia non lo favorì certamente. I nonni paterni erano stati domestici presso famiglie della nobiltà: il nonno materno, colpevole di appropriazione indebita, era fuggito per sottrarsi all'arresto. Nel 1824 il padre, un modesto impiegato con abitudini superiori alle sue possibilità, fu rinchiuso per debiti nelle carceri londinesi di Marshal sea: il piccolo Dickens dovette interrompere gli studi e lavorare per sei mesi in una fabbrica di lucido per scarpe. Anche dopo la scarcerazione del padre, la madre lo fece continuare a lavorare. Una precoce esperienza di miseria, umiliazione e abbandono, che lo segnò in modo irreparabile. Dopo una istruzione sommaria, lavorò come commesso in uno studio legale, poi come cronista parlamentare e collaboratore di giornali umoristici.
Grazie a "Il circolo Pickwick", il ventiseienne Dickens diventò di colpo uno scrittore di successo. La sua popolarità aumentò con i romanzi successivi, usciti a dispense mensili, con le conferenze, gli spettacoli teatrali da lui organizzati, in cui Dickens si esibiva anche come attore. Tra il 1837 e il 1839 abitò al 48 di Doughty Street (Londra). Si impegnò in una prolifica attività creativa, scrivendo anche due romanzi alla volta, ma senza mai perdere il gusto per la convivialità. Burnett, il cognato di Dickens racconterà come una volta, mentre era in visita dalla suocera, apparve lo scrittore che si portò davanti a loro che chiacchieravano il lavoro ("Oliver Twist") e si mise a scrivere davanti a loro intervenendo di tanto in tanto nella conversazione.
Nel 1846 fondò il quotidiano «Daily News», che durò meno di un anno. Nel 1850-1859 fu direttore del mensile «Household Words». Innamoratosi della giovanissima Ellen Ternan, nel 1858 si separò dalla moglie da cui aveva avuto dieci figli. Una nuova relazione, poco fortunata. Morì a Gad's Hill (Kent) nel 1870.